Articoli

Agende Legali 2020, la consegna il giovedì e venerdì presso il Consiglio

Agende Legali 2020. Si comunica che il Consiglio dell’Ordine di Napoli Nord ha deliberato la distribuzione gratuita delle agende legali personalizzate per i soli avvocati iscritti al nostro Albo che siano in regola con il pagamento della quota di iscrizione, il tutto nei limiti delle quantità disponibili.

Le agende potranno essere ritirate esclusivamente di giovedì e venerdì, dalle 10,30 alle 13,30 e consegnate personalmente agli avvocati previa esibizione del tesserino e verifica della regolarità del versamento delle quote di iscrizione 2018 e 2019.

Le stesse potranno essere ritirate anche da collaboratori di studio muniti di specifica delega e copia del tesserino dell’avente diritto.

Il Presidente

Avv. Gianfranco Mallardo

Incontro in Regione per impedire la chiusura del GdP di Marano

Incontro in Regione

Dopo un lavoro iniziato dal Presidente Mallardo e dal COA, già nella precedente consiliatura, sui necessari interventi sul territorio per impedire la chiusura d’importanti presidi ed uffici giudiziari e dopo la lettera inviata al Presidente De Luca, si è giunti all’incontro di oggi (27 maggio ndr) in Regione.

Incontro in Regione Campania avvenuto tra il Presidente della Giunta Regionale Vincenzo De Luca, il Sindaco di Marano Rodolfo Visconti, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord Gianfranco Mallardo, la consigliera del Coa Napoli Nord Linda Maisto, l’assessore del Comune di Marano Paolo D’Alterio per scongiurare la minaccia di chiusura dell’ufficio del Giudice di Pace di Marano.

Il Presidente De Luca ha assicurato un intervento tempestivo per mantenere aperto l’ufficio di Marano, seppur rilevando che la giustizia è di competenza ministeriale.

Il Governatore De Luca sarà promotore e garante di un’attività di mediazione tra i Comuni interessati, l’ordine degli Avvocati di Napoli Nord, la Presidenza del Tribunale, tutti chiamati a partecipare e contribuire al mantenimento dell’ufficio.

Nelle more, ha ribadito l’intervento della Regione per non far perdere il presidio di legalità sul territorio.

A tale fine, verrà convocato un tavolo fra le amministrazioni entro la prossima settimana e verranno attivati tutti i canali per rendere ministeriale l’ufficio del Giudice di Pace di Marano

Giudice di Pace di Marano: domani l’incontro in Regione tra Mallardo e De Luca

di Giovanni Copertino

Giudice di Pace di Marano, chiusura si, chiusura no. La data è fissata al 27 maggio 2019 ed è quella dell’incontro tra i due presidenti, da una parte quello della Regione Campania, Vincenzo De Luca, mentre dall’altra quello dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord, l’Avv. Gianfranco Mallardo, accompagnato dal Consigliere l’Avv. Clorinda Maisto.

La chiusura dell’Ufficio giudiziario di Marano determinerebbe “effetti devastanti per l’intero territorio a cavallo della provincia di Napoli e Caserta” – queste le parole del Presidente Mallardo – che, nell’incontro di domani, chiederà al Presidente De Luca con fermezza e a tutela dell’avvocatura di Napoli Nord un “intervento per mantenere il presidio di legalità sul territorio”

Tutto nasce dalla mancanza di fondi necessari per sostenere e mantenere in piedi un così importante Ufficio Giudiziario come quello del Giudice di Pace di Marano. La chiusura di questo ufficio, che serve quasi 200.000 cittadini, inciderebbe notevolmente sul carico giudiziario, già di per se solo importante ed imponente, del Giudice di Pace di Napoli Nord (prime udienze fissate a distanza di due anni). La chiusura del ufficio maranese porterebbe lo spostamento e la gestione di circa 28.000 udienze (solo quelle civili) da parte dell’ufficio aversano.

Questo il testo della lettera inviata dal Presidente Avv. Gianfranco Mallardo che, accompagnata dai numerosi incontri avvenuti alla presenza e con il tramite del Consigliere Avv. Clorinda Maisto, hanno determinato l’incontro che si terrà domani (27 maggio ndr) negli uffici del Consiglio Regionale, per impedire la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Marano, chiusura che porterebbe inevitabilmente ad un collasso, o quanto meno ad un blocco della giustizia campana dell’area interessata da questo ufficio.

Questo il testo della lettera:

Richiesta di intervento per il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Marano

Egregio Sig. Presidente, nell’ambito delle competenze della Regione per garantire la tutela della legalità sul territorio e considerata la Sua nota attenzione per rendere sempre più efficienti gli uffici pubblici che erogano servizi essenziali, Le scrivo per segnalare la concreta possibilità della definitiva chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Marano, con un grave pregiudizio all’esercizio della giurisdizione sul territorio.

Va ricordato che, con la riforma del 2012, furono soppresse tutte le sedi del GdP ad eccezione di quelle nei comuni sedi del Tribunale. La citata norma permetteva la permanenza dei preesistenti uffici del GdP qualora le spese di mantenimento delle strutture e del personale di cancelleria fossero assunte a carico dei comuni del territorio interessato.

Fu, quindi, stipulata una convenzione tra i Comuni di Marano, Mugnano, Melito, Calvizzano, Qualiano e Villaricca per ripartire le spese di mantenimento dell’Ufficio del Gdp. Il Comune di Giugliano, al tempo commissariato, non aderì alla convenzione e quindi non partecipò al riparto delle spese di funzionamento dell’ufficio, nonostante fosse il Comune con maggiore estensione territoriale e per numero di abitanti.

Superata la fase del commissariamento del Comune di Giugliano, su impulso degli avvocati del territorio, l’amministrazione Comunale adottò una delibera con cui si rendeva disponibile a partecipare, a condizioni da stabilire, alle spese di funzionamento dell’ufficio del Gdp di Marano. Di fatto ciò non è mai avvenuto, se non distaccando due dipendenti provenienti dalla Regione Campania.

Le difficoltà di bilancio e lo stato di dissesto di alcuni di essi, hanno indotto i comuni che sostengono le spese per l’Ufficio del Giudice di Pace di Marano a determinarsi a rescindere la convenzione, portando alla inevitabile chiusura dell’ufficio. Ne consegue che l’enorme carico di fascicoli pendenti (oltre 28.000 fascicoli civili e 250 penali, pari al carico di un tribunale di medie dimensioni del nord Italia), dovrà essere trattato presso l’Ufficio del GdP ministeriale di Napoli Nord in Aversa.

Quest’ultima, però è una struttura già insufficiente per il carico di lavoro pendente, a causa dello scarso personale impiegato e per gli spazi ridotti. Lo dimostra il fatto che le cause civili vengono fissate per la prima udienza dopo circa due anni dall’iscrizione a ruolo.

Tale situazione è destinata a peggiorare sensibilmente con la sopravvenienza del carico di pendenze dell’Ufficio di Marano. Si preannuncia, quindi, la paralisi della giustizia di prossimità non soltanto nel territorio a nord di Napoli, ma anche per tutta la zona aversana.

Le chiedo, quindi, considerati gli effetti devastanti per l’intero territorio a cavallo della provincia di Napoli e Caserta, un Suo intervento per mantenere il presidio di legalità sul territorio.

Rimango a disposizione per partecipare ad un eventuale tavolo tecnico che vorrà eventualmente convocare e che veda partecipi sia le Amministrazioni comunali interessate, sia i soggetti attivi nella giurisdizione.

Con viva cordialità.

Aversa, 23 maggio 2019

Il Presidente Avv. Gianfranco Mallardo

Lettera aperta ai candidati Sindaco di Aversa

Lettera aperta. Progetto per la Giustizia sul territorio

Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord Avv. Gianfranco Mallardo alla vigilia della tornata elettorale che porterà all’elezione del primo cittadino di Aversa ha voluto evidenziare ai candidati l’importanza del Tribunale di Napoli Nord come presidio di legalità, il suo forte impatto sull’economia del territorio e sullo sviluppo culturale, invitandoli ad una serie di riflessioni.

Questo il testo della lettera.

Ai Sig.ri Candidati a Sindaco per il Comune di Aversa

Oggetto: Lettera aperta – Progetto per la Giustizia sul territorio

Egregi Signori Candidati,

quale rappresentante dell’avvocatura del Foro di Napoli Nord ed in occasione delle imminenti consultazioni elettorali che vedranno eletto il nuovo Sindaco di Aversa, città che ospita il Tribunale di Napoli Nord, sono a sollecitare una riflessione sugli effetti che la recente istituzione di questo presidio di legalità sul territorio ha prodotto sul territorio cittadino.

Non soltanto una maggiore ed essenziale presenza di Forze dell’Ordine, che hanno reso più sicura la vita dei cittadini, ma uno sviluppo culturale dovuto alle tante iniziative in tema di cultura e legalità. Anche sotto il profilo economico, la presenza del Tribunale ha prodotto benefici al territorio comunale. Tanti sono i nuovi studi legali che si sono insediati ex novo e tante le nuove attività nel settore terziario che si sono insediate per rispondere alla richiesta dei professionisti e degli utenti che ogni giorno frequentano gli uffici giudiziari.

Di converso, si sono manifestate esigenze nuove a cui l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto dare risposta: nuove aree di parcheggio in prossimità del tribunale, edifici da destinare ad attività sociale, culturale e funzionali all’esercizio della giurisdizione (Scuola Forense, nuove aule per il Giudice di Pace, per l’Istituto di Mediazione, l’Istituto del Gestore della Crisi da Sovraindebitamento, la Camera Arbitrale, sale per convegni e conferenze, ecc. ), necessità di nuovi mezzi di trasporto pubblico che colleghino le stazioni, i parcheggi pubblici convenzionati ed il tribunale.

L’Avvocatura deve essere un interlocutore fondamentale per la futura Amministrazione, non solo per le tante esigenze di cui si fa interprete, ma anche per le idee ed il supporto tecnico che può dare su tematiche centrali per il miglioramento della vivibilità della città e la corretta gestione della giurisdizione.

Ritengo che sia importante che l’Avvocatura di Napoli Nord – che, tra l’altro, esprime molti candidati al Consiglio comunale – solleciti chi aspira a dirigere l’Amministrazione comunale a dare risposte concrete sui tanti temi di interesse della stessa Avvocatura e dei cittadini per quanto concerne il comparto Giustizia.

Per cui, a nome del Consesso che rappresento e dell’intera Classe Forense, mi auguro di conoscere al più presto e comunque prima delle elezioni i vostri programmi e le strategie per attuarli.

Cordiali saluti.

Aversa, 20 maggio 2019

Il Presidente

Avv. Gianfranco Mallardo

Equo compenso: due vittorie di questo Consiglio e del Presidente

Equo compenso e il lavoro svolto da questo Consiglio e dal suo Presidente Avv. Mallardo

No alla gratuità degli incarichi per gli avvocati. Si trattava di tutelare l’equo compenso e di non svilire la classe forense e l’attività professionale. “Già i livelli dei pagamenti sono scesi oltremodo e sotto il livello dei minimi, ma arrivare alla gratuità degli incarichi questo era impensabile ed appariva improponibile”. Erano state queste le parole del Presidente, Avv. Gianfranco Mallardo, contro i bandi emessi dal Comune di Marano e dal Comune di Portici che imponevano la gratuità dell’incarico per alcuni procedimenti o compensi da fame.

Cosa accadeva 4 mesi fa

Tutto questo accadeva ad ottobre dello scorso, dopo la pubblicazione da parte del Comune di Marano e di Portici di due Bandi per il conferimento di incarichi che imponevano per i loro fiduciari di accettare “zero €”, per il Comune di Marano, come compenso per gli incarichi relativi a controversie di valore inferiore ad € 500,00 o di compensi sotto i minimi e nel creare la figura dell'”udienzista” .

Il Presidente immediatamente e tutto il Consiglio all’unanimità si premunivano di agire contro tali bandi e conferivano incarico professionale all’avv. Napolano affinchè proponesse ricorso innanzi al TAR, nell’interesse del COA di Napoli Nord e degli avvocati iscritti all’albo avverso tale avviso pubblico che colpiva la professionalità di tutti i colleghi. “Si cercava in questo modo di svilire la professionalità di tanti colleghi, riducendoli in alcuni casi alla stregua di meri passacarte” così il Presidente (Fonte Road TV Italia)

Le due vittorie a tutela dell’equo compenso

A seguito del ricorso al Tar, il Comune annullava il bando impugnato ed il Tar successivamente condannava il Comune alla spese (LEGGI LA Sentenza TAR). 

Inoltre subito dopo la lettera di protesta e l’istanza di revoca in autotutela inviata dal Presidente Gianfranco Mallardo al Comune di Portici, la Giunta comunale riconosceva le ragioni di doglianza e attivava le procedure per l’annullamento del provvedimento (LEGGI Comune Portici. revoca nomina udienzisti. delib.287.18)